PROGRAMMA DELLA COALIZIONE DI CENTRO SINISTRA

PROGRAMMA DELLA COALIZIONE DI CENTRO SINISTRA

(PD, SEL, PSI)

 

La nostra coalizione si pone su un versante diverso da quello delle politiche di rigore e austerità imposte per rispondere alla crisi bancaria e finanziaria internazionale, causata da innovazioni rischiose e in una situazione di liberalizzazione e di globalizzazione finanziaria senza regole.

La riduzione del debito pubblico è stata perseguita, tagliando sempre di più la spesa sociale (istruzione, sanità, ambiente….) e trascurando altri interventi: quelli per ridurre e razionalizzare le spese militari, per le grandi opere, per la lotta all’evasione fiscale e per misure fiscali in grado di colpire i grandi patrimoni e le rendite finanziarie. In questo modo è stata duramente colpita la possibilità delle amministrazioni locali di fornire servizi pubblici adeguati. Servizi pubblici che, in questa fase di crisi economica acuta, rappresentano non solo un importante strumento di redistribuzione delle ricchezze, ma anche una importante opportunità di lavoro.

Il percorso verso le prossime elezioni amministrative rappresenta per il PD,SEL e PSI di Bagno a Ripoli una grande sfida, un banco di prova per misurare la nostra capacità politica di trasformare la grave e lunga crisi economica, sociale, istituzionale in una concreta opportunità di cambiamento. Per il Benessere della nostra Comunità, inteso come quel complesso insieme di fattori, interventi e servizi che vanno dalla scuola all´ambiente, dalla mobilità sostenibile allo sviluppo diffuso e al sostegno al reddito, dai processi di prevenzione, aiuto alla persona ed inclusione, a una politica culturale che rafforzi il comune sentimento identitario.

Vogliamo perseguire questi obiettivi pensando a una Bagno a Ripoli che giochi un ruolo centrale nelle future dinamiche della Città Metropolitana e di area vasta, rafforzando la vocazione del nostro territorio non quale semplice “cerniera” tra Chianti, Valdarno e Firenze, ma come fulcro per nuovi interventi e politiche intercomunali.

Il contesto di incertezza attuale ci impone in effetti approcci diversi, capaci di arginare la costante riduzione delle risorse certamente mediante la gestione virtuosa del Bilancio che ha contraddistinto le precedenti Amministrazioni, ma anche in virtù della collaborazione tra Comuni, altre Istituzioni Pubbliche, soggetti Privati che condividano la stessa nostra visione, prospettive e priorità per Bagno a Ripoli. Tra queste, una delle più importanti ed ineludibili sarà ancora la ricerca e l´affermazione dell´Equità e il contrasto a quegli odiosi squilibri causati dall´elusione e dall´evasione fiscale. Fenomeni che affronteremo facendo leva sulla maggior consapevolezza e sulle maggiori aspettative dei nostri concittadini, con l´intento di rafforzare il comune senso di responsabilità civile. Senza di questo, senza il contributo attivo della comunità ripolese, i risultati che potremo ottenere, per quanto importanti, saranno sempre parziali. Ecco perchè altro perno del nostro agire sarà la Partecipazione: quella reale, impegnativa, complessa ed articolata poiché legata alla realizzazione di grandi opere, e quella più quotidiana, ricercata per meglio amministrare la qualità della vita di ogni giorno, ma pur sempre all´insegna di un Patto tra cittadini, coalizione ed Amministrazione, da realizzarsi anche immaginando forme di consultazione stabile o ricorrente.

BENESSERE DI COMUNITA’

Considerata la situazione attuale – e le prospettive del prossimo futuro  in ambito sociale e sanitario, dove a una costante riduzione delle risorse corrisponde un aumento quali – quantitativo esponenziale delle richieste d´aiuto espresse da una pluralità, eterogenea, di soggetti, riteniamo che parole chiave debbano essere PROMOZIONE della Salute, PREVENZIONE, ADEGUATEZZA, NUOVI APPROCCI e INTEGRAZIONE. Formazione e prevenzione assumono particolare importanza in un momento in cui la crisi porta le famiglie a risparmiare anche sul “Bene salute”.

Il perseguimento di un Welfare efficace, non può più essere delegato, in effetti, al solo Ente Pubblico. E´ necessaria una costante compenetrazione (INTEGRAZIONE) operativa e progettuale tra Comune, Volontariato, III Settore, USL e soggetti Privati, per ottenere un effetto MOLTIPLICATORE delle risorse investite (economiche ed umane). In questo ambito è da ricercare una collaborazione più stretta, appunto con:

  • le realtà del volontariato locale/ Terzo Settore che non debbono essere utilizzate solo come mera manovalanza, ma stimolate in quanto portatrici di conoscenze e progettualità, pur sempre in una proficua logica di lavoro in rete e sussidiarietà
  • altri attori in ambito socio – sanitario, quali le RSA e le RSD, che, a fronte di un indubbio e legittimo vantaggio economico derivante dalle proprie attività sul territorio, debbono essere coinvolti in un comune progetto Pubblico/Privato per erogare servizi a favore dell´autonomia, prospettive e qualità di vita dei soggetti fragili e delle loro famiglie.

Il principio di cittadinanza attiva può essere in effetti strategico per elaborare:

  • nuove strategie di prevenzione articolate e strutturate attorno al principio dell´adeguatezza, della “caratterizzazione” degli interventi, di sinergie concrete
  • nuovi livelli di assistenza collegati non alla semplice erogazione di un servizio/sostegno, ma a progetti personalizzati di autonomia e riscatto che prevedano forme di responsabilizzazione da parte dei soggetti beneficiari.
  • nuovi progetti di inclusione rivolti a soggetti tradizionalmente definiti deboli: disabili, immigrati ecc. 

Tale visione sinergica comporta altresì l´impegno a rielaborare forme di gestione associata/consortile di iniziative e progetti intercomunali, all´indomani della soppressione delle Società della Salute, che siano garanzia di efficacia, economicità, continuità dei risultati e partecipazione della Comunità: dalla Fondazione “Nuovi Giorni” al Centro di Mediazione Interculturale.

Altro risultato da non disattendere, considerato il futuro ampliamento dell´Ospedale di Santa Maria Annunziata, sarà un doveroso investimento – da negoziare con la USL e la Regione Toscana – al fine di innalzare i livelli delle prestazioni mediche della stessa struttura ospedaliera in termini di professionalità impiegate e umanizzazione nel rapporto con i degenti e con le loro famiglie.

I CIRCOLI

In questa riscrittura del Welfare locale crediamo sia utile una discussione sul ruolo dei circoli (ARCI, ACLI, MCL), ossia su quali nuove funzioni questi ultimi possono svolgere per recuperare ed attualizzare la loro vocazione sociale, rispondendo al contempo a istanze cogenti dettate dalla crisi e dalle trasformazioni socioeconomiche attuali: ad esempio pensiamo ai servizi alla famiglia e agli anziani.
PER UNA NUOVA VISIONE DI WELFARE

La qualità della vita, il Benessere della Comunità è per noi vincolato anche ad altri aspetti:

CASA. Sebbene nell´ultimo programma di mandato tale ambito fosse inserito ne Il governo del territorio, le trasformazioni sociali in corso, rendono auspicabile un approccio sociale al tema alloggiativo, articolabile nelle seguenti azioni/settori:

  • Incentivare l´immissione sul mercato – a canone concordato – di case sfitte con politiche di sgravi e agevolazioni fiscali
  • Lotta agli affitti al nero
  • Gestione più oculata dell´Edilizia Residenziale Pubblica, attraverso la verifica puntuale dei requisiti di permanenza degli assegnatari, come da legislazione regionale vigente;
  • Progetti di cohousing e social housing rivolti a fasce deboli della popolazione (anziani, disabili) e soggetti a rischio di nuove povertà (cassintegrate/i, famiglie numerose, separate/i ecc.) e contrassegnati da un forte livello di responsabilizzazione dei target, creazione di situazioni alloggiative a target misti (ossia, evitare case o condomini di soli anziani) per incentivare i principi di sussidiarietà.

 

QUALITÀ DELLA VITA, intesa come quell´insieme di fattori determinati da decoro urbano, socialità, disponibilità di spazi pubblici, coinvolgimento anche dei singoli cittadini per costituire un reale welfare di comunità fondato su principi mutualistici, sullo scambio di servizi, competenze (Banca del tempo o delle competenze, orti sociali e didattici). Ad esempio pensiamo per i nostri giovani ad individuare spazi da utilizzare come luoghi di ritrovo e da dedicare ad attività di tipo ricreativo e sociale.

 

SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ, non sono nelle situazioni sofferenti, ma e soprattutto per prevenire le tante ed ineluttabili difficoltà che incontrano tutti i membri di una famiglia. Oltre al promuovere percorsi di mediazione famigliare ai nuclei già in crisi, lavoreremo per aumentare il numero di posti disponibili nei nidi comunali, incentiveremo pratiche spontanee o strutturate (dal car sharing tra genitori per portare/riprendere i figli a scuola, alla riqualificazione degli spazi verdi con strutture destinate ad attività sportive extrascolastiche) di ben-essere e di economia sociale, che inducano il cittadino e le famiglie ad una maggiore solidarietà e partecipazione, aiutando a scongiurare le crisi di coppia, sempre più determinate dall’eccessiva pressione su individui investiti di un ruolo di enorme responsabilità.

 

EDUCAZIONE/FORMAZIONE, FONDAMENTI DELLA COLLETTIVITA´ E SENSO CIVICO

Educazione e formazione in ogni sua declinazione, saranno uno degli obiettivi principali da perseguire quali strumenti per la crescita consapevole e competente di nuovi cittadini e, in generale, di tutta la Comunità in chiave comunale e di area vasta attraverso la locale Conferenza Educativa.

Per questo cureremo con attenzione il rapporto con le scuole di tutti i gradi e livelli, collaborando non solo con quelle di competenza comunale (nidi, primarie) nella definizione dei progetti educativi, ma anche con gli Istituti Secondari statali di Bagno a Ripoli, mediante il rafforzamento del Patto per la Scuola e dei progetti connessi: dall´inclusione di ragazzi stranieri, a interventi di educazione alla Legalità, alle tematiche ambientali, a stili di vita sani.

 

In questo ultimo ambito cercheremo di incentivare l´iniziativa Più vicino è più buono, promosso assieme alla SIAF, per le sue molteplici ricadute ed altrettanto positivi risultati sociali ed economici. Ci impegneremo altresì nel sostenere il lavoro svolto dal Centro di Documentazione Educativa, quale centro di eccellenza dell´ educazione non formale, nonché gli interventi di prevenzione del disagio giovanile portati avanti dagli Operatori di Strada.

In questa ottica, l´attività sportiva libera e organizzata acquista una sua importanza. A seguito dei lavori di ampliamento della terza corsia e della costruzione della galleria all´Antella sarà possibile prevedere uno spazio polivalente per attività sportive sul tetto della galleria. Pensiamo ad uno spazio gestito da società sportive, ma anche fruibile in maniera libera da gruppi di giovani del nostro territorio.

 

STRUTTURE E SERVIZI A FAVORE DELL´EDUCAZIONE

Il diritto allo studio si lega a quello della fruizione di spazi e servizi idonei. La carenza di fondi, il taglio alle risorse destinate, rende però necessario rimodulare aspettative, abitudini della comunità, della funzionalità dei luoghi della didattica e delle prestazioni correlate.

Con serio impegno seguiremo la ri-progettazione e ri-organizzazione degli edifici scolastici, prevedendo forme di coinvolgimento del corpo insegnanti, genitori e soprattutto degli allievi per definire le caratteristiche di una scuola quanto più a dimensione dei fruitori diretti.

Le linee guida saranno:

  • salvaguardia della qualità dei percorsi educativi
  • la difesa della sostenibilità e del tessuto sociale ed economico dei centri minori
  • le priorità degli interventi dettate dalle risorse economiche a disposizione

Al contempo dovremo lavorare per rendere sostenibile il servizio di trasporto scolastico agendo sul principio dellaresponsabilizzazione delle famiglie, attraverso:

  • sviluppo del progetto Pedibus
  • organizzazione di forme di trasporto privato collettivo (carpooling scolastico)
  • ridefinizione dei percorsi degli scuolabus con individuazione di punti di raccolta per gli studenti, sorvegliati da volontari e/o genitori

IL GOVERNO DEL TERRITORIO

 L’insieme delle previsioni del Piano Strutturale farà da cornice alle scelte politiche e programmatiche anche della prossima. Dobbiamo salvaguardare la filosofia di fondo, pur pensando che saranno possibili e dovute delle modifiche circoscritte per migliorare la progettazione delle previsioni esistenti.

Nel futuro dovremo porre particolare attenzione alla sostenibilità ambientale di qualsiasi tipo di intervento, considerando fondamentali il completamento delle opere di urbanizzazione, la mobilità ciclopedonale effettivamente connessa e conclusa, la gestione delle fragilità del reticolo idrografico minore, tutti quegli aspetti di prevenzione del rischio ambientale.

Il disegno della nuova Bagno a Ripoli non potrà prescindere dal coinvolgimento dei privati; strategia tanto ineludibile quanto non semplice da attuare e da comunicare alla cittadinanza come opportunità comune. Occorre quindi investire nella trasparenza delle scelte, nella richiesta di oneri aggiuntivi sostenibili e attuabili per i privati.

 

Gli argomenti su cui porremo attenzione saranno:

 

Riorganizzazione dei centri urbani principali (Grassina, Antella e Bagno a Ripoli) e di centri abitati da riqualificare (Osteria Nuova, Capannuccia), attuando le previsioni della variante generale al RU in via di adozione.

La riorganizzazione dei principali centri urbani dovrà coniugare lo sviluppo e il rispetto delle identità locali delle piccole comunità e frazioni del nostro territorio. Gli Schemi Direttori saranno la traccia per le nuove previsioni e il progetto di insieme per il futuro, al quale guarderemo per definire scelte adeguate alle trasformazioni in corso. Per questo, sebbene il PS prevedesse, nei prossimi anni, 700 nuovi alloggi di cui metà a recupero e metà nuove costruzioni, a seguito della stagnazione del mercato immobiliare, opteremo per uno spostamento sostanziale del nuovo verso il recupero, favorendo il frazionamento del patrimonio esistente e riducendo al massimo il consumo del territorio, collocando tra l´altro il “nuovo” solo esclusivamente nell’ambito urbano esistente.

Riorganizzare significa poi implementare certe funzioni (servizi, attrezzature, luoghi organizzati di incontro ecc.) connesse ai nostri spazi verdi dentro i centri abitati principali, e ripensare una certa cultura dell´abitare, sociale, inclusiva, sostenibile. Per questo porteremo avanti anche nei prossimi anni progetti di abitare sociale in tutte le loro forme: dal social-housing, al co-housing, interventi importanti di coesione reale e duratura.

Sarebbe interessante anche valutare il criterio dei crediti edilizi e tutte quelle forme di perequazione per cercare di riutilizzare quelle volumetrie che non hanno più la loro ragione originaria.

 

Pianificazione di una rete di percorsi per la viabilità cosiddetta “dolce” e attenzione alla sicurezza e funzionalità degli snodi della viabilità ordinaria

In questo ambito lavoreremo per:

  • Progettare ed eseguire la connessione fra i percorsi ciclo pedonali esistenti, quindi da Ponte a Ema verso Grassina, da Ponte a Niccheri verso Antella. In questo caso occorre cercare di sfruttare tutte quelle possibilità che derivano da finanziamenti regionali, nazionali ed europei
  • Controllare il corretto deflusso del traffico nelle intersezioni di traffico che si andranno a creare con la nuova viabilità, come la zona di Ponte a Niccheri e Campigliano.
  • Lavorare in tutte le sedi istituzionali per dare priorità alla realizzazione della linea 2 della tramvia che arriva fino all’abitato di Bagno a Ripoli.
  • Proseguire nella definizione della procedura per la passerella ciclopedonale, o altra forma di attraversamento, a Vallina che serve a raggiungere la stazione ferroviaria.
  • Valutare anche in collaborazione con l’Università e la Regione Toscana, possibili utilizzi della rete ferroviaria esistente per facilitare e favorire una mobilità intercomunale

 

Le grandi infrastrutture

Nonostante i ritardi e una gestione del processo progettuale non certo adeguata all´importanza dell´opera, si sta avvicinando l´inizio dei lavori per la Variante alla Chiantigiana. Crediamo che non sia più tollerabile allungare i tempi per la realizzazione di un´infrastruttura attesa da così tanti anni e, al contempo, riteniamo strategico che essa garantisca non soltanto il miglioramento del traffico urbano, ma anche la riqualificazione territoriale ed ambientale – in termini di prevenzione del rischio idrogeologico, paesaggio ecc.- delle aree attraversate. Per questo monitoreremo con attenzione e costanza tutto l´iter dei lavori, richiedendo, ove necessario, la costituzione di appositi gruppi di lavoro, presidi di rappresentanza composti da tecnici, cittadini, membri della coalizione.

Pari serietà investiremo per i lavori dell´ampliamento della Terza Corsia, affinchè essa rappresenti la concreta occasione per migliorare e ridurre al minimo l´impatto ambientale di tale opera, traducendola in opportunità per Antella e le frazioni vicine.

 

Scelte sull’edilizia scolastica e sportiva.

Una particolare attenzione andrà rivolta all’edilizia scolastica, funzionale alle caratteristiche del percorso formativo e didattico, e alle nuove necessità funzionali-economiche quali l´accorpamento di alcuni plessi scolastici, anche in un’ottica intercomunale e nel contesto di un rapporto tra pubblico e privato. In questo ambito dobbiamo migliorare il percorso di collaborazione tra l’amministrazione, la coalizione e i cittadini, incentivando occasioni di confronto e partecipazione attiva e fattiva.

Dobbiamo inoltre scegliere la miglior localizzazione per una nuova scuola a Bagno a Ripoli e migliorare la funzionalità della scuola di Liliano e Meoli.

 

Le esigenze delle società sportive del nostro territorio richiedono ulteriori spazi per l’attività. Investiamo sulla manutenzione ordinaria degli impianti comunali e cerchiamo di dare loro un carattere polifunzionale.

 

Territorio rurale: coniugare le esigenze degli imprenditori agricoli e di coloro che abitano in campagna

La nuova legge urbanistica regionale porterà nuove problematiche alla gestione del patrimonio edilizio rurale che, nel frattempo, si sta degradando lentamente.

Investire sul tema della ruralità polifunzionale – intesa come diversificazione delle attività (dal ricettivo alla produzione di energie rinnovabili), significa garantire una maggior sostenibilità economica delle aziende agricole, ma anche favorire un congruo recupero, vocato al reddito, degli edifici rurali.

Per le aree più preziose e sensibili come il fondovalle dell’Arno, la zona di Fontesanta e quella di Mondeggi, incentiveremo sempre di più l’inserimento di attività economiche, compatibili con il contesto ed atte a mantenerne e valorizzarne le caratteristiche qualitative della produzione.

 

Riorganizzazione delle aree industriali e produttive.

Le nostre aree produttive sono state pensate per funzioni diverse da quelle attuali. Dobbiamo assecondare le istanze deiproduttori di reddito, evitando tuttavia che le trasformazioni in corso e la necessità di legittima tutela del territorio, si traduca in un ostacolo allo sviluppo dinamico delle attività. Vanno migliorate le opere di urbanizzazione strategiche per lo sviluppo delle aree artigianali e va incentivato il frazionamento delle proprietà per dare spazio a quegli imprenditori che ne hanno bisogno, secondo, ad esempio, la logica del co-working.

 

Aumentare la formazione riguardo agli aspetti della sostenibilità nei settori dell’ambiente e dei rifiuti

Risparmio energetico, riduzione dei rifiuti, cultura ambientale, saranno gli obiettivi cardine di un´incisiva politica della sostenibilità che come coalizione metteremo in campo per traguardare nei prossimi anni la soglia dell´80% di raccolta differenziata, il ricorso a impianti pubblici a basso consumo energetico, una gestione complessiva del nostro rapporto con il territorio e la natura più attento e sensibile alla fragile bellezza degli equilibri ambientali.

In tutti gli interventi previsti, in particolare nelle aree di trasformazione e laddove possibile, centrale e trasversale dovrà essere l’azione dell’Amministrazione comunale volta a sostenere e favorire le forme di energia “pulita”. Tale scelta dovrà ispirare non soltanto le azioni promosse dalla Pubblica Amministrazione, ma anche, se proposte, dai privati. L’attuazione, nella sostenibilità economica, potrà essere favorita dal ricorso a finanziamenti di tipo regionale ed europeo.

SVILUPPO LOCALE

 IL LAVORO, IL REDDITO

Parola chiave per questo settore continuerà ad essere “reddito”. Per questo crediamo utile sostenere sia le aziende locali già presenti, sia incentivare politiche di attrazione per nuove imprese sul nostro territorio, garantendo qualità delle infrastrutture -anche quelle informatiche!, -snellezza burocratica e certezza delle procedure.

Crediamo altresì importante rimodulare i criteri di definizione di azienda leader, basati su:

  • oggettiva responsabilità sociale di impresa;

  • prospettive di sviluppo imprenditoriale e di assunzione di personale, rapportato alle dimensioni aziendali;

  • indotto.

Bagno a Ripoli offre inoltre interessanti prospettive di sviluppo, con conseguente creazione di una nuova occupazione, in 4 ambiti già oggetto dell’impegno della precedente amministrazione:

  1. TURISMO:

  • incentivare la collaborazione tra imprese e operatori del settore promuovendo pacchetti, percorsi ed offerte integrati (visitare, dormire,mangiare, fare attività,) e sviluppando adeguate strategie di marketing condivise tra pubblico e privato, indirizzate verso la fetta di mercato più adeguata alle caratteristiche territoriali

  • sostenere la valorizzazione del territorio, anche attraverso strutture dedicate e con il coinvolgimento delle associazioni presenti sul territorio. Ma soprattutto con azioni di sostegno, contributi, agevolazioni di carattere burocratico e fiscale, ricerca di fondi e partners. Queste azioni dovranno avere caratteristiche professionali e di strategia atte a coordinare e promuovere tutte le eccellenze di Bagno a Ripoli a livello regionale, nazionale e internazionale

  • rimodulare l’utilizzo dell’imposta di soggiorno per migliorare il decoro urbano, l’accessibilità ai luoghi di interesse e le azioni di valorizzazione.

  1. AGRICOLTURA:

  • sostenere con convinzione la produzione locale, investendo sull’aumento, eaprire/favorire nuovi canali di commercializzazione e vendita, a livello nazionale e internazionale, dei prodotti di qualità. A livello locale, attraverso uno o più mercati contadini, e rafforzare quelli già esistenti (“Progetto Più Vicino Più buono”). A livello nazionale e internazionale, favorendo la capacità imprenditoriale delle nostre aziende, investendo su progetti e attività formative che sollecitino forme di aggregazione fra aziende per affrontare al meglio i mercati della grande distribuzione e quelli internazionali.

  • Sviluppare la re-immissione sul mercato di terreni incolti (Banca della Terra), così da favorire la nascita di nuove imprese agricole, in particolar modo composte da giovani ed anche con caratteristiche di agricoltura sociale, al fine certamente di creare nuova occupazione, e al contempo di evidenziare il valore culturale, di socialità ed inclusione dell´agricoltura

  • Potenziare la diversificazione colturale, per ottenere un duplice risultato: consolidare il ruolo di tutela attiva del territorio svolto dagli agricoltori, veri e propri presidi vivi di paesaggio ed ambiente; incrementarne le potenzialità economiche.

  • Rafforzare il dialogo e la collaborazione con altre realtà impegnate nella valorizzazione dell’agricoltura di qualità e nel recupero/ritorno al lavoro rurale, mettendone in risalto la portata economica, sociale, culturale, di sostenibilità ambientale

  • Investire in un “nuovo progetto per Mondeggi”, che superi l’opzione unica della vendita da parte dell’Amministrazione provinciale a favore di un piano di sviluppo economicamente, socialmente e ambientalmente sostenibile con forme di gestione innovative dei fondi agricoli e degli edifici rurali.

  1. ARTIGIANATO/IMPRESA:

  • favorire la conoscenza reciproca del mondo delle banche e delle imprese, valorizzando le caratteristiche delle realtà produttive esistenti e incentivando la progettualità di possibili start up;

  • creare sinergia tra le varie realtà produttive mediante appuntamenti quali Artigiani in Fabbrica e gli incontri a Villa La Massa, e incontri dedicati tra aziende ed Amministrazione al fine di implementare innovazione e competitività.

  1. COMMERCIO: Negozi di vicinato e centri commerciali naturali rappresentano un importante settore economico e sociale per il nostro territorio. Tali attività devono essere preservate e coadiuvate nel loro sviluppo, mediante adeguati servizi (parcheggi, insegne commerciali ecc.), progetti coordinati, politiche condivise che facciano dell´utilità delservizio commerciale di vicinato, della qualità dei prodotti venduti (con particolare attenzione a quelli di realizzazione locale) e dei rapporti tra titolari/gestori e clientela, un elemento distintivo.

NUOVE PROGETTUALITA´ ED APPROCCI PER LO SVILUPPO

Per la migliore e più sostenibile crescita di questi 4 ambiti crediamo essenziale incentivare i momenti di incontro/confronto strutturati tra aziende e Amministrazione, con l’obiettivo dielaborare comuni progetti di sviluppo da presentare a bandi e misure per finanziamenti pubblico/ privati.

Parimenti dovremmo cercare di migliorare sempre più, per quanto possibile e legittimo, ilrapporto tra le norme del nostro regolamento urbanistico e di tutti i regolamenti comunali (es: pubblicità) e le esigenze dei “produttori di reddito”, sviluppando ad esempio processi di ottimizzazione degli spazi produttivi esistenti quali il coworking, e/o accelerando tutte quelle pratiche legate concretamente al lavoro.

CULTURA:

Impegnarsi nella promozione della cultura permette di valorizzare i comuni sentimenti identitari e al tempo stesso offre un possibile volano di sviluppo delle attività presenti sul nostro territorio. A tal fine sarà importante affiancare, alla valorizzazione dei luoghi simbolo del nostro territorio, delle occasioni di approfondimento delle relative realtà storiche. Nostri punti di riferimento potranno essere l’Oratorio di Santa Caterina, il Ninfeo del Giambologna, lo Spedale del Bigallo, il Teatro dell’Antella, il Sistema delle Pievi, senza dimenticare l’importanza della nostra Biblioteca Comunale.

E questo su un duplice piano:

– locale, coinvolgendo tutte le associazioni culturali, sportive, artistiche ma anche i privati cittadini interessati ad una gestione collettiva e quindi ancora più forte dei beni ripolesi.

intercomunale, con iniziative di rete quali il progetto dei musei diffusi “Verdi Terre di Toscana”, la Città degli Uffizi.

Stimolare la già presente richiesta di contenuti culturali rappresenta per la nostra comunità un importante segnale di appartenenza ed è un valore aggiunto per la sua economia, per la consapevolezza dei cittadini della ricchezza del territorio. Un patrimonio, quello culturale che richiede un attento e sensibile coinvolgimento di più soggetti nella logica del rapporto pubblico/privato in termini di idee, risorse e progetti.

Cultura è anche tradizione e coesione: ancora più occorre sostenere le attività storiche e tradizionali che caratterizzano il nostro territorio da molti anni (Rievocazione Storica della Passione di Cristo, Palio delle contrade, Tradizionale Fiera dell’Antella ecc.)

Le trasformazioni in corso, nonché le caratteristiche di Bagno a Ripoli, offrono inoltre l’occasione per sviluppare:

Economia della Salute: legata all’ampliamento dell’Ospedale e alla necessità di formare nuove professionalità in tale ambito (centri di riabilitazione e sport) e fornire servizi integrati ai famigliari dei degenti.

Economia della Formazione: intesa come quell´insieme di azioni, opportunità lavorative, luoghi che accrescono le competenze culturali e professionali di una comunità nella sua interezza. Nell´ambito della gestione ambienti scuola-lavoro vorremmo creare un meccanismo che faciliti la collaborazione e la creazione di profili professionali tra le scuole e aziende del territorio.

Economia dell´identità: ossia una o più iniziative di rilievo che nascano e si strutturino attorno alle caratteristiche distintive e precipue del nostro territorio – ad es. organizzare annuali incontri sulla tutela paesaggistica, aperti a tutte le realtà territoriali  creando positive ricadute e sinergie sul tessuto economico e sociale ripolese.

 AREA VASTA

 Parlare di area vasta significa avviare una vera e propria rivoluzione dei processi amministrativi, sia in termini di ri-organizzazione di servizi e procedure interni, sia in merito alle interazioni operative con gli altri Enti Pubblici. Il tutto connesso a finalità di miglioramento, ottimizzazione e non per ultimo di incremento delle “performance” della macchina amministrativa comunale. Un tema, quello dell’efficienza e dell´efficacia nell´offerta dei servizi erogati dagli enti locali, che rappresenta sicuramente un banco di prova per ogni amministratore pubblico. L´incertezza sulle risorse finanziarie derivanti da entrate pubbliche e dai trasferimenti regionali e statali, possono essere l´occasione per sperimentare nuove forme organizzative della struttura pubblica e, allo stesso tempo, possono rappresentare una verifica per le soluzioni attualmente adottate, cercando di mantenere inalterati i livelli dei servizi offerti sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

 

In tal senso, la coalizione di centro-sinistra di Bagno a Ripoli ha individuato 5 punti su cui articolare la proposta programmatica a fronte di una preventiva discussione con gli organi politici metropolitani e di area (vedi Coordinamento del Chianti):

 

  1. La Città metropolitana
  2. Le partecipate
  3. L’Unione dei comuni
  4. La gestione del personale
  5. Politiche di coesione

 

 

Nel dettaglio poi i primi due punti, cioè l’area metropolitana e la gestione delle partecipate, assumono all’interno della proposta programmatica un profilo di carattere più politico mentre gli altri, l’unione dei comuni, la gestione delle risorse umane e l´attenta partecipazione alle politiche di coesione, hanno un ruolo più strategico rivolto cioè alla progettualità amministrativa.

 

  1. La città metropolitana sarà, probabilmente, la nuova dimensione istituzionale nella quale si inserirà il nostro comune. Dalla sua configurazione, sia da un punto di vista amministrativo che politico, dipenderanno anche aspetti organizzativi della nostra macchina comunale. Discutere di città metropolitana significa quindi trattare di un tema politicamente rilevante per la nostra proposta programmatica. Quindi, considerato che la definizione di questo nuovo assetto è ancora a una fase iniziale, lavoreremo per ritagliarci uno spazio importante nell´individuazione delle competenze, modalità di funzionamento e di rappresentanza politica, grado di integrazione e condivisione delle singole amministrazioni comunali

 

 

  1. Sulle società partecipate i giudizi e le strategie sono vincolate al contesto intra-comunale e dai patti che legano le amministrazioni comunali nelle varie realtà partecipate. Nonostante gli spazi di manovra siano oggettivamente ridotti, ci impegneremo per garantire servizi adeguati alle istanze della Comunità. Questo, in modo particolare per:
  • TPL (trasporto pubblico locale): ottimizzazione del servizio offerto ai cittadini, compatibilmente con la possibilità di spesa, e miglioramento delle integrazioni tra i diversi mezzi di trasporto (in attesa dell´obiettivo della realizzazione della Tranvia verso l´area sud)
  • Rifiuti: Proseguire con la strada intrapresa dall´attuale amministrazione per la costanze riduzione dei rifiuti. Attenzione ai principi cardine della raccolta differenziata: Riutilizzo, Riciclo, Recupero, Riduzione (sensibile e certificabile). Tutto questo dovrà essere realizzato grazie al consolidamento della raccolta differenziata, alla prevenzione, all´informazione e attraverso l´implementazione con altre forme di best practice di gestione del rifiuto. Obiettivo finale deve essere sicuramente la riduzione del costo del servizio a quei cittadini che ne fruiscono in modo virtuoso, attraverso sgravi e incentivi economici, fino ad arrivare alla tariffa puntuale.

 

  1. Le unioni dei comuni rappresentano la nuova frontiera amministrativa anche per le Amministrazioni di medie dimensioni come la nostra. Infatti, la sempre maggiore richiesta di spending review e razionalizzazione dei costi rendono necessario una riflessione sull´opportunità di sfruttare le economie di scala derivanti dalla gestione associata di determinati servizi.

Per questo, ad esempio, intendiamo rafforzare il protocollo di intesa già firmato con Impruneta, dando concretezza al contenuto dell´accordo e verificando i benefici che la gestione dei servizi in forma associata può comportare, nel quadro della città metropolitana e di un ulteriore sviluppo dell’unione dei comuni.

In questo senso accompagneremo il fronte progettuale con uno più politico che veda nella zona Chianti la sede naturale di un confronto propedeutico al coinvolgimento di altri comuni nell´attivazione di servizi associati che potranno riguardare dall´anagrafe, all´urbanistica, dai servizi socio-sanitari alle attività del SUAP, dalla Polizia Municipale ai servizi connessi alla formazione, istruzione, sport ecc.

 

 

  1. Le risorse umane sono un elemento fondamentale nei processi produttivi, a maggior ragione lo sono in quegli di natura pubblica perché determinano l´efficienza e l´efficacia dell´azione amministrativa, e di conseguenza la qualità della vita della comunità amministrata. Per questo crediamo che la gestione del personale comunale debba superare il tradizionale modello “verticale” (Visto il trend che porterà tutte le amministrazioni pubbliche verso un bilancio di tipo aziendalistico obbligatorio dal 2015), a favore di misure volte alla valorizzazione delle risorse umane in tutte le loro competenze. Un processo da avviare partendo proprio da un analisi dell’attuale “patrimonio professionale” comunale, riconsiderando l’attuale presenza di livelli dirigenziali ed organizzativi, analizzando nel dettaglio i servizi gestiti internamente ed esternamente e ricercando i margini di miglioramento nella logica di fornire servizi e risposte sempre più calzanti ed appropriate alla Comunità.

 

  1. Politiche di coesione: proprio in virtù del nuovo piano di coesione europea 2014 – 2020 crediamo sia opportuno inserire questo aspetto all´interno della proposta programmatica per la nuova amministrazione. Dati infatti gli stringenti limiti imposti dal Patto di Stabilità, intercettare il maggior numero possibile di finanziamenti europei deve rappresentare per l´amministrazione un´opportunità strategica da portare a sistema anche grazie all´apposita costituzione di uffici intercomunali deputati a questo. In particolare, l´Unione Europea, ha soffermato la sua attenzione su strategie di impiego dei fondi (a finanziamento diretto dell´unione o tramite fondi sviluppo regionali, strutturali o sociali) verso le città e le aree interne. I fondi potranno essere indirizzati per:
  • Ridisegnare e modernizzare i servizi urbani
  • promuovere pratiche di inclusione sociale di segmenti di popolazione più fragile o di aree svantaggiate
  • rafforzamento della filiere produttive attraverso la promozione delle attività economiche (turistiche e agricole in particolare)
  • mettere in sicurezza il territorio, attraverso azioni per la manutenzione del suolo e per l´ammodernamento degli edifici pubblici
  • promuovere le diversità naturali e culturali
  • interventi sulla scuola volti alla riqualificazione dei servizi offerti e sulla formazione continua per gli adulti

 

Queste linee di programma, proposte dalla coalizione di Centro Sinistra, potranno essere condivise con i cittadini nei futuri dibattiti che verranno tenuti dai candidati sindaco.