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Unione comunale Bagno a Ripoli
Alienabili le Gualchiere di Remole? Un’amara sorpresa.
Le Gualchiere di Remole sono la preziosa testimonianza di un opifico medievale che ha avviato nel 1300 quella produzione dei panni di lana che avrebbe fatto la fortuna della Firenze rinascimentale. Con la sua suggestiva collocazione sulle rive dell’Arno è stata sede di importanti attività produttive fino al tardo ‘700. La proprietà del complesso è del Comune di Firenze, anche se l’ubicazione si trova nel territorio del Comune di Bagno a Ripoli.
Nel tempo si sono susseguite varie proposte di restauro, finalizzate ad una valorizzazione e fruibilità pubblica dell’alto contenuto storico e culturale che la struttura esprime. La difficoltà a reperire le ingenti somme finanziarie che l’intervento nella sua realizzazione richiede è stata la causa principale che a tutt’oggi ha impedito di avviarne il restauro.
Come democratici ripolesi siamo convinti che la preziosa realtà storica non possa esser destinata a un uso privato, avulso dal contesto culturale che la contraddistingue. In tal senso abbiamo apprezzato gli sforzi che l’Amministrazione Comunale di Bagno a Ripoli ha fatto nella ricerca di soggetto che potesse assicurarne un restauro conservativo, unito a una connotazione di utilizzo che non ne snaturasse il contenuto storico. In tale direzione si è svolto il viaggio a Londra del nostro Sindaco Luciano Bartolini, presso la sede dell’UNESCO, istituzione che si è dimostrata interessata ad un progetto di riqualificazione dell’edificio, finalizzato ad accogliere una propria sede di rappresentanza a livello europeo.
Avevamo in ugual modo apprezzato le dichiarazione dell’Amministrazione Comunale di Firenze che non molti mesi fa aveva affermato di essere convinta che la destinazione delle Gualchiere come sede di un Centro Internazionale sulle Conoscenze Tradizionali, organismo promosso da ONU ed UNESCO, potesse essere un progetto realizzabile. In questo senso eravamo convinti che un percorso teso alla riqualificazione e valorizzazione dell’opificio fosse oramai già avviato, anche perché avvallato da chiare prese di posizioni politiche.
Amara è stata la sorpresa dei democratici ripolesi nell’apprendere tramite la stampa che, ad onta delle dichiarazioni fatte, le Gualchiere di Remole sono state inserite nella lista dei beni che il Comune di Firenze intende mettere in vendita. Nella convinzione che la presenza nell’elenco sia dovuta a una semplice disattenzione procedurale, auspichiamo che l’Amministrazione fiorentina possa riprendere il progetto originario, impegnandosi a fianco del Comune di Bagno a Ripoli per garantire l’auspicato recupero con le finalità che tanto stanno a cuore della comunità ripolese.
La Direzione comunale del PD di Bagno a Ripoli
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