ELEZIONI REGIONALI 2015

Ci siamo, tra pochi giorni saremo chiamati alle urne per eleggere la nuova amministrazione regionale, un passaggio delicato nel quale si chiederà ai cittadini di  rinnovare il mandato a Enrico Rossi, avendo questa volta anche la possibilità di partecipare alla scelta della composizione del Consiglio Regionale. Come sappiamo, il 31 maggio potremo infatti esprimere la nostra preferenza per uno o due candidati (di genere diverso) tra quanti compaiono nel listino della nostra circoscrizione.

Si tratta di un passaggio importante che avviene in un momento di tensioni interne al Partito Democratico, tensioni che prendono spunto dal percorso della nuova legge elettorale, ma che nascondono contrapposizioni personali che rendono difficile individuare un punto di contatto con le posizioni della minoranza uscita dall’ultimo congresso. Un muro contro muro che non ha favorito un dibattito articolato sui contenuti e genera oggi l’adesione aprioristica all’una o all’altra posizione, il tutto sulla base di una comunicazione a volte molto carente nei contenuti.

E’ inevitabile che gli eventi nazionali finiscano col riflettersi sulla campagna in corso, sollecitando gli elettori a orientarsi su questo o quel candidato sulla base delle appartenenze alle due realtà contrapposte. Una tendenza non certo auspicabile per le scelte che dovremo compiere, che sarebbe preferibile avessero come unico obiettivo quello di garantire al prossimo Consiglio Regionale una composizione quanto più valida ed esperta possibile. Teniamo conto che nei prossimi cinque anni la nuova amministrazione si troverà ad affrontare, oltre ai normali compiti legislativi, anche le funzioni che ricadranno in abito regionale, dopo la scomparsa delle realtà provinciali e che lungo questo percorso saranno molte le sfide da vincere: dall’ammodernamento delle infrastrutture, all’ottimizzazione dei servizi sanitari e sociali, da una maggiore attenzione alle esigenze del tessuto produttivo, alla tutela delle preziose specificità ambientali. E tutto ciò dovrà esser coniugato con il perdurare della scarsità delle risorse economiche, senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini.

E’ una grande responsabilità che il Partito Democratico deve assumersi, è una responsabilità che i nostri elettori avranno, decidendo innanzitutto di andare a votare scegliendo consapevolmente a chi affidare la preferenza, è una responsabilità dimostrata dal PD di Bagno a Ripoli, nella scelta di sostenere la candidatura di Luciano Bartolini, con la certezza che la posta in gioco possa contare sul suo impegno ed esperienza.

Daniele Olschki – segretario PD Bagno a Ripoli

(editoriale del nuovo numero di Macché)