Intervento del segretario Daniele Olschki sulle prossime elezioni regionali

VERSO LE ELEZIONI REGIONALI

 

L’ultima domenica di maggio saremo chiamati alle urne per rinnovare le amministrazioni regionali. Un passaggio che, per quanto sia meno sentito dai cittadini rispetto alle elezioni comunali e le politiche, porterà con sé le consuete ricadute sugli equilibri politici anche a livello nazionale. Dobbiamo quindi augurarci che la disaffezione al voto non superi i già poco brillanti risultati delle europee dello scorso anno e possa in qualche modo rappresentare un’inversione di tendenza. Al tempo stesso sarà auspicabile che i disagi sociali prodotti dalla prolungata crisi economica non si coagulino nella sterilità di un voto dato a formazioni politiche aprioristicamente “contro” o, peggio ancora, verso le lepenistiche posizioni di Salvini.

Nella nostra Toscana “felix” andremo a votare con la nuova legge elettorale approvata lo scorso settembre, provvedimento che non ha sollevato particolari entusiasmi per la prevista possibilità di avvalersi di un listino “bloccato” su scala regionale, parallelamente ai listini circoscrizionali affidati alle preferenze. Solo in questo secondo caso, infatti, si concretizzerà l’intento previsto dalla legge regionale di “garantire un miglior rapporto tra l’elettorato attivo e la rappresentanza politica-elettiva regionale”, attraverso la possibilità di scegliere i candidati inseriti in lista. In tale direzione, va sottolineato, che si è mosso il Partito Democratico, con la decisione di non avvalersi della prima possibilità.

Come già saprete, la nostra area metropolitana è stata suddivisa in 4 circoscrizioni: Firenze 1: città; Firenze 3: Empolese; Firenze 4: Ovest Piana; Firenze 2: Chianti, Valdarno e Mugello. Salta subito all’occhio quanto quest’ultima circoscrizione raccolga, in un insieme di più di venti Comuni, un ampio ventaglio di realtà territoriali che stentano a trovare comuni denominatori e che dovranno immaginare un percorso di sintesi nella figura del candidato (solo in ipotesi particolarmente favorevoli potranno essere due) eletto nella nostra circoscrizione.

Nelle scorse settimane si è svolta, tra gli iscritti, la raccolta delle firme per la composizione delle liste elettorali all’interno delle quali i cittadini potranno esprimere le loro preferenze, indicando semplicemente con un segno il nome del candidato prescelto, o anche, attraverso la possibilità della doppia preferenza di diverso genere, quella dei due candidati preferiti. L’intento perseguito dal regolamento è stato quello di far emergere, attraverso questo passaggio, una selezione che potesse basarsi su base territoriale e che fosse in grado di portare alla migliore individuazione delle candidature. L’obiettivo dovrebbe essere quello di garantire alla composizione del prossimo consiglio regionale il miglior mix tra una buona dose di rinnovamento e il necessario apporto di maturate esperienze amministrative, consentendo al tempo stesso di assicurarvi l’equilibrio di genere.

Questa ritrovata possibilità che i cittadini avranno di esprimere le loro preferenze sui nomi scelti dagli iscritti nei vari territori, dovrà consapevolmente essere utilizzata per ritrovare quel rapporto tra eletti ed elettori che è presupposto essenziale della partecipazione al voto. Qualsiasi vittoria sulle macerie dell’astensione non potrà infatti che esser considerata una vittoria a metà.