Il comunicato stampa del Partito Democratico di Bagno a Ripoli sulla prevista alienazione dell’Azienda Agricola di Mondeggi

 

Nell’immaginario popolare di Bagno a Ripoli, ma anche di altre realtà della provincia di Firenze e della Toscana, Mondeggi è sempre stato considerato un luogo di grande pregio paesaggistico, agricolo, storico e culturale.

Il complesso di oltre 200 ettari di terreni con coloniche, villa

rinascimentale, giardino all’italiana e parco è stato acquistato negli anni ’60 dalla Provincia di Firenze che non ha messo in campo le adeguate scelte per favorirne la valorizzazione, fino a ridurre la grande proprietà storica in stato di completo abbandono.

Al fine di ripianare la difficile situazione di bilancio, la Provincia ha recentemente deciso di alienare una parte del complesso coincidente con l’azienda agricola, realtà di grande valore paesaggistico e agricolo che anni addietro era stato data in carico a una società della quale lo stesso Ente è interamente proprietario.

Il PD di Bagno a Ripoli, come pure ha già fatto la precedente e l’attuale Amministrazione Comunale, esprime totale dissenso sulla scelta effettuata per i seguenti motivi:

1) La Provincia di Firenze non ha mai agevolato, non emanando a suo tempo il necessario bando, le possibili scelte messe in campo dal nostro Comune che aveva ricercato e trovato negli anni alcuni partner disponibili a partecipare a bandi di gestione che concepissero Mondeggi come volano di sviluppo territoriale locale e internazionale. Perdendo in tal modo occasioni significative.

2) E’ difficile accettare che in una situazione in cui, per sua qualifica, il Commissario dovrebbe limitarsi a gestire gli “affari correnti” (e l’alienazione di un patrimonio tanto sensibile non può ritenersi tale), si pensi di vendere il complesso semplicemente al miglior offerente economico, prestando oltretutto il fianco ad interessi che potrebbero essere speculativi e non sempre limpidi.

3) Non è stata presa in considerazione l’offerta, fatta anche pubblicamente dalla Regione Toscana, progetto che prevedeva l’assegnazione dei terreni alla Banca della Terra della RT. Come pure è stata scartata la proposta di mantenere unito l’intero complesso agricolo e architettonico, creando nella villa il “Distretto Toscano della qualità alimentare e dell’alta formazione”, nella logica EXPO 2015, con sinergie pubblico-privato capaci di tenere insieme selezione e controllo dei prodotti agricoli, distribuzione, produzione e formazione degli addetti basata su nuove tecnologie.

4) Chiediamo quindi con forza alla Provincia di rivedere la sua decisione e quanto meno, nel caso che decida di procedere con l’alienazione, che il bando di vendita preveda un criterio selettivo  che non si limiti a far valere i puri aspetti economici (già tutelati dalla base d’asta), ma ponga in primo piano la qualità del progetto di recupero nei suoi aspetti ambientali e gestionali, collegandolo strettamente alle sensibilità presenti sul territorio.

5) che non ci sia assegnazione se quest’ultima voce non raggiunge un giudizio di sufficienza sul progetto, cioè i 6/10 della valutazione e che il bando non coinvolga il mese di agosto in modo da dare il tempo a chi potrebbe essere interessato ad una scelta così importante di riflettere e di ponderare le proposte.

6) che nel bando sia  ovviamente messo in risalto l’obbligo di tenere conto delle determinazioni urbanistiche del Comune. A tal proposito chiediamo che nella commissione di valutazione sia prevista la presenza di un rappresentante del Comune di Bagno a Ripoli.